Coltivato da lunghissimo tempo nel bacino del Mediterraneo, il moscato, probabilmente derivato dalle antiche uve "apianae" dei Romani, viene identificato con presenza certa nella penisola italiana intorno al 1300. E' citato, nella zona di Castiglione, nel 1797 all'interno del "Dizionario geografico ragionato del Regno di Napoli". La zona di coltivazione, su terreni declivi con esposizione sud-est, ha una estensione che non supera il centinaio di ettari e garantisce l'adattamento tra il vitigno ed il terreno. Infatti dopo un periodo di difficoltà dovute all'azione di vari agenti patogeni, l'interesse per il recupero
questa sorta di reliquia enoica ha fatto sì che fossero studiate le condizioni per il recupero di un vitigno minore in grado di fornire un vino molto gradevole del quale si sottolinea la "tipicità" che nasce dal felice connubio
Costituito nel 2003 il Consorzio la Tutela del Moscatello di Castiglione a C. è in itinere il riconoscimento del D.O.C.G. Per info: Mario Gagliardone Tel 085.880708